Addio al nubilato - Cast 2011

Addio al nubilato – Cast 2011

Dopo il successo teatrale e cinematografico della “La verità, vi prego, sull’amore” Francesco Apolloni ritorna al teatro con una divertentissima commedia.

Cinque amiche, età media circa 35 anni, si ritrovano  in una suite di un albergo di lusso (dove vive una delle ragazze) in occasione di un addio al nubilato.
La festeggiata ritarda… nel frattempo le amiche parlano di uomini, delle loro frustrazioni, delle loro ambizioni , di sesso e… di amore.
Una commedia ricca di risvolti comici e colpi di scena dove la donna contemporanea è finalmente la vera protagonista.


Le protagoniste in una battuta:

“Gli uomini a 35 anni sono come le cabine telefoniche. O so’ rotte o so’ occupate!”.
Linda, pittrice. Sportiva, molto carina. Vive nella suite di un albergo molto esclusivo.

“Perché faccio l’amore, sempre con gli stessi uomini?! Sono un’ecologista… riciclo!”.
Vanessa, attrice disoccupata. è separata da suo marito e ha un figlio.

“Mi è capitato uno che si eccitava per il colore delle mie gengive. Mi diceva sempre:’ Me le fai vedere…me le fai vedere?!’. Ho pensato cazzo, questo non sta bene. Nooo?!”.
Eleonora, life coach, organizza corsi di formazione  per manager. Ossessionata dal sesso.

“L’uomo ideale?! L’uomo-pinguino! In natura è il pinguino che cova l’uovo! La femmina così… può andare a fare shopping e dall’estetista… Inoltre il pinguino è un animale eclettico, perché sa nuotare, volare e sciare.”
Carla, laureata in psicologa. Esperta in numerologia e yoga.  Da quando ha trovato il suo vero nome “mantrico” è come se fosse tornata vergine.

“Mia madre quando ha visto che a sei anni giocavo con Barbie ma mi travestivo da Ken… mi ha iscritto al conservatorio e a danza! Penso che fosse conscia della mia potenzialità di lesbica…”.
Cristiana, una studentessa molto brillante di diciotto anni. Ha la passione della musica e del canto.

 

Note di regia

“Questa commedia forse non sarebbe mai nata se due attrici “in cerca d’autore”, Maddalena e Veronika, qualche anno fa, non fossero venute da me a chiedermi se avevo qualcosa nel cassetto. Tirai  fuori un soggettino scritto qualche prima, che raccontava la storia di cinque amiche che si riunivano per un “ Addio al nubilato”.

Ripensandoci, molte delle mie commedie, e anche i miei due film sono stati scritti perché ispirati a delle figure femminili. Sarà perché considero le donne migliori di noi ometti, sarà perché sono cresciuto con tutte donne, sarà perché: “Sono figlio di una ragazza madre, comunista, femminista, sindacalista! E se avete qualche lista… lei ce l’ha!”… Sarà per tutto questo, che alla fine la mia drammaturgia è profondamente influenzata dal sesso debole! Che ovviamente io non considero per nulla debole!