Angelo Longoni - Autore e Regista

Angelo Longoni – Autore e Regista

Nato a Milano, diplomato alla Civica Scuola d’Arte drammatica Piccolo Teatro di Milano, dopo aver lavorato per alcuni anni come attore , ha firmato testi e regie teatrali, televisive, cinematografiche e ha pubblicato alcuni romanzi e racconti. Oggi è Vicepresidente del CENDIC (Centro Nazionale Drammaturgia Italiana Contemporanea).

Vince il Premio Riccione ATER (1987) con il testo Naja di cui cura la regia per la produzione del Teatro di Porta Romana di Milano e del Festival di Asti (1988).
Naja vince i seguenti premi: Premio Maschera d’Argento di Sipario (1989); Quattro Biglietti D’Oro AGIS Taormina Arte(1989); Premio Internazionale Teen Agers per il Teatro (1989); Premio Torre per l’impegno civile (1990); partecipa in rappresentanza dell’Italia al Festival Internazionale del Teatro di Caracas; il testo è tradotto in lingua francese e tedesca ed è stato rappresentato in Francia in una versione radiofonica dall’emittente France Culture.

Con il testo Uomini Senza Donne vince il Premio Fondi La Pastora (1988) il testo di cui cura la regia è stato prodotto dal Teatro di Porta Romana di Milano e dal Festival di Fondi (1989) Il testo è tradotto in lingua francese e tedesca; è stato rappresentato a Parigi presso il Théatre de la Coline, dall’emittente radiofonica France Culture e in Germania allestito al Theater Sirene di Saarbrucken. Viene riallestito in Italia in coproduzione dal Teatro della Cometa e dal Teatro Argot di Roma con Alessandro Gassmann e GianMarco Tognazzi con la regia dello stesso autore (1993).

È regista e adattatore dello spettacolo Ciechi di Maurice Maeterlinck prodotto dal(1990).
È finalista del Premio I.D.I. 1992 con il testo teatrale Bruciati di cui cura la regia dello spettacolo con Amanda Sandrelli e Blas Roca Rey
presentato al Festival di Taormina Arte 1993 per la produzione del Teatro Argot e del Teatro della Cometa.
È autore del testo Hot Line prodotto dal teatro Juvarra di Torino e presentato al Festival di Asti Teatro 1993 con Ida di Benedetto
e con la regia di Richi Ferrero. È finalista del Premio G. Fava con il testo teatrale Cavallo. (1993)
È finalista del premio Fondi La Pastora (1994) con il testo OstaggiBiglietto d’oro AGIS 1994
per lo spettacolo Uomini Senza Donne con G. Tognazzi, A. Gassmann e Biglietto d’oro AGIS 1994 per lo spettacolo BRUCIATI con A. Sandrelli e B. Roca Rey.

Dopo aver nel 1995 sceneggiato e curato la regia del film tratto dal testo teatrale Uomini Senza Donne, prodotto da THUNDERFILM per Mario e Vittorio Cecchi Gori, con Alessandro Gassmann e GianMarco Tognazzi, nel 2012 porta di nuovo il teatro al cinema, curando l’adattamento cinematografico della sua commedia teatrale  Maldamore per il cinema prodotto da IDF e RAICINEMA con: Luca Zingaretti, Ambra Angiolini, Luisa Ranieri, Alessio Boni,
Claudia Gerini, MariaGrazia Cucinotta, Eleonora Ivone, Eugenio Franceschini, e altri.


In qualità di autore e regista ha realizzato i seguenti spettacoli di Commedia Teatrale Italiana Contemporanea.

XANAX (2001-­2002) prodotto da Fox e Gould e da Todi Arte Festival con Amanda Sandrelli e Blas Roca Rey.
Un uomo e una donna in una situazione esasperata, claustrofobica, estrema. Due persone quasi sconosciute costrette improvvisamente a condividere gli elementi più intimi del proprio corpo e della propria anima.

COL PIEDE GIUSTO (2009) prodotto da Indie Occidentali con Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey, Eleonora Ivone, Simone Colombari.
Una commedia teatrale che ha avuto molto successo di critica e di pubblico per tre stagioni consecutive nelle diverse piazze italiane.
La fuga dopo un incidente stradale è un gesto incivile sempre più frequente nel nostro paese. Ma cosa succede quando a fuggire è una persona per bene? Un esponente dell’elite sociale ed economica del paese?

MALDAMORE (2012) con Tosca D’Aquino, Ugo Dighero, Stefano Pesce, Michela Andreozzi, Teatro Golden.
Una storia di amori incrociati, di tradimenti e riconciliazioni nel tipico filone della commedia all’italiana.

OSPITI (2013)
I tre protagonisti vivono l’amore come la più impegnativa delle loro attività, sia che lo inseguano, sia che lo fuggano, sia che lo sminuiscano. Alla base dei loro comportamenti
c’è la convinzione che, quando si è innamorati, ognuno dia contemporaneamente il meglio e il peggio di sé.