La Tonnara di Toni, ristorante siculo con la sua bella clientela in un quartiere operaio di Milano, entra in crisi, vittima della riconversione degli stabilimenti e dello street food, ora tanto di moda. Toni ha investito i risparmi di una vita nell’istruzione del figlio Calogero, che si può permettere di correre dietro ai suoi sogni di aspirante artista, incurante di tutto.

Toni non ha di che compensare le perdite e rischia di dover chiudere per sempre il suo amato ristorante. In un clima surreale dove il figlio di Toni pare infischiarsene mentre la cameriera s’impone assumendo quasi il ruolo di padrona, ecco che una soluzione si delinea all’orizzonte: trasformare La Tonnara in un ristorante fusion, di cucina siculo-giapponese.

L’intraprendenza si scontra con il conservatorismo, il vecchio con il nuovo e, dopo equivoci e sorprese, Toni capitola solo quando gli concederanno di rinnovare l’immagine ma non il contenuto, la forma ma non la sostanza. Riuscirà l’artificio? L’oste però forse non ha fatto i conti con un critico gastronomico… Riusciranno a illuderlo? Come finirà?