Giggino Passaguai - Foto di scena

Antonio Grosso e Antonello Pascale in “Giggino Passaguai”

Questa è la storia di Giggino un ragazzo in cerca di guai, questa è la storia di due preti mandati a risollevare le sorti di un bruttissimo quartiere infestato da malavita e organizzazioni criminali, questa è la storia di un ragazzo, salvato dalla droga e diventato sacrestano, questa è la storia di una donna che affronta la vita con sacrificio e divertimento… questa è la storia di … una storia come tante, in cui succede di tutto.

Due preti, Don Sabatino e Don Ezio, affrontano una sfida quella di riportare la gente in una chiesa del tutto abbandonata, coinvolgendo sempre di più la comunità, con l’esperienza positiva di chi ha sempre combattuto la vita in modo  sereno, senza mai perdersi d’animo.

“Giggino Passaguai” non è altro che un racconto semplice dei giorni nostri, che coinvolge lo spettatore letteralmente catapultandolo –  grazie ad alcune particolari scelte della regia di Paolo Triestino  –  in una realtà tragica ma allo stesso tempo comica.

Il motto di Antonio Grosso, rimane sempre lo stesso, ridere riflettendo.