Tre donne, attrici, amiche s’incontrano in un parco pubblico. La loro carriera artistica non brilla e forse non ha mai brillato, la  vita privata non assomiglia a quella di un qualsivoglia mulino televisivo e ora non possono neanche tornare a casa per colpa di un maniaco sessuale che si aggira tra i cespugli.

Come diceva Diderot: il bene può essere male, ma anche  il male si può dimostrare un bene.

Fatto sta che un loro amico regista, bloccato a letto da un colpo della strega, le dirige tramite il cellulare ad uscire illese dal parco e contemporaneamente a girare, con i loro smartphon, il video di questa avventura che diverrà un grande successo su YouTube.

Le nostre eroine diventano così famose, tanto che la Televisione vuole produrre un serial dove loro saranno tre investigatrici che risolveranno gialli in cui le donne sono le protagoniste: la cosa assomiglia alla famosa serie americana degli anni ’70 “Charlie’s angels”, compreso il regista che non si vede mai perché è sempre a  letto con qualche malattia, ma del quale si sente la voce dal telefono.

Tutto sta andando a gonfie vele, ma succede qualcosa che impaurisce le ragazze: qualcuno si è introdotto nella loro sala prove  e le fa prigioniere di un gioco che sembra un famoso film horror

Tutto si risolverà in una valanga di risate, ma le nostre protagoniste vorranno aprire una vera agenzia investigativa a difesa delle donne piuttosto che diventare attrici di una televisione un po’ tranchant.