“Il mio caro amico Mortimer è uno dei due testi menzionati dalla giuria alla prima Edizione del concorso per copioni inediti “Una commedia in cerca di autori”; di seguito il giudizio della giuria:

commedia che riesce a parlare della morte in modo divertente, quotidiano, magari surreale, ma con una scrittura credibile, rapida, moderna, scattante, creando personaggi che, pur nella loro stranezza, si ha la sensazione di poter incontrare anche sotto casa.

Il copione inizia così: siamo nella sala con zona cucina dell’appartamento di Lidia e Paolo, una coppia sulla trentina. La sala è uno spazio aperto abbastanza grande anche se non enorme. Al centro della stanza c’è un tavolo rettangolare che è sia tavolo da pranzo che scrivania, visto che ora è occupato dai due portatili di Lidia e Paolo e da altre cianfrusaglie. Sul lato sinistro c’è la porta che conduce alla zona notte, e accanto una grande libreria piena di libri. Alle paretiriproduzioni di quadri, poster di attori americani d’antan, foto. È il nido ordinato e molto recente di una coppietta senza figli…