Nemici come prima - Foto

Ennio Coltorti e Pietro De Silva in “Nemici come prima”

“Nemici come prima” è una commedia che, con leggerezza, vuole essere una riflessione sui rapporti familiari e su quanto spesso siano complicati.
Una famiglia si ritrova al capezzale del patriarca morente. Messi al corrente delle condizioni sempre più critiche dell’uomo, i figli (con i rispettivi coniugi a seguito) pur non vedendosi da svariati anni si ritrovano a dover attendere insieme la morte del padre.
Ma sarà proprio l’attesa di questa dipartita che permetterà di riannodare fili ormai spezzati da tempo: i fratelli avranno l’occasione di parlare e ritrovarsi, dimenticando per un po’ gli antichi dissapori. La morte quindi, finirà per riunirli. A patto che sopraggiunga con una certa celerità…
Il vecchio patriarca infatti, nonostante le condizioni critiche, sembra deciso a non voler passare a miglior vita e così, dopo l’insperato riavvicinamento, tra i fratelli cominciano a riaffiorare i motivi che hanno causato il loro distacco in tutti questi anni.
L’anticamera della sala di rianimazione non tarderà a trasformarsi in una sorta di aula di tribunale, dove i fratelli non esiteranno a scagliarsi ridicole accuse incrociate e comiche recriminazioni.
Una commedia che racconta come, anche di fronte alla morte, le piccolezze umane finiscano spesso con l’avere la meglio sul trascendente.