Nato una settimana dopo lo svolgimento del referendum che introdusse la Repubblica in Italia.
Al liceo classico lo studio del greco lo porta già da giovanissimo ad avere una predilezione per i miti greci e per le opere di Omero.  Ancora conserva in un quaderno una storia d’amore ambientata a Troia prima della caduta per mano achea. Amante della scrittura,come la definisce lui stesso ” è un modo di comunicare e, tra tutti, è quello che mi riesce meglio”.

Nonostante il lavoro lo tenga lontano dalla scrittura, non gli viene impedito ogni tanto di scrivere articoli su vari giornali a diffusione provinciale e di prendere così la tessera di giornalista pubblicista.

La prima commedia ad essere rappresentata nasce in un periodo cruciale della sua vita: la separazione dalla prima moglie e la necessità di riflettere sui motivi che portarono a quel distacco con il conseguente obbligo ad “un nuovo inizio”. Da qui il titolo della commedia: “VIVERE IN CAMPO APERTO”. Con alcuni  colleghi di lavoro forma così un gruppo teatrale amatoriale e mette in scena con successo la commedia che ottiene un discreto successo anche da parte del pubblico.

Dopo molti anni, ho sentito la necessità di rituffarmi sui miti dell’antica Grecia e ho capito come quanto tramandato da quella lontana civiltà sia ancora attuale in un mondo che, nonostante, o forse a causa dei progressi tecnoloigici e scientifici, abbia ancora bisogno di un salutare tuffo nel passato”, ha spiegato Del Vecchio.