Giuseppe Della Misericordia - Vincitore dell'edizione 2014 del Concorso "Una commedia in cerca di autori"

Giuseppe Della Misericordia – Vincitore dell’edizione 2014 del Concorso “Una commedia in cerca di autori”

Premiato ufficialmente sul palco del Teatro Martinitt di Milano Giuseppe Della Misericordia con il copione “Amami come fossi un’orchidea”. L’autore, 39enne di Varese, si è cimentato per la prima volta con il genere commedia, proprio grazie al concorso.

Il concorso “Una Commedia in cerca d’autori” ha un vincitore. È Giuseppe Della Misericordia, trentanovenne residente a Varese, già autore di cabaret, drammaturgo e sceneggiatore per il cinema, ma alla prima commedia. Il titolo provvisorio del suo fortunato copione è “Amami come fossi un’orchidea”.

“L’idea, ispirata a un fatto surreale ma realissimo -racconta Della Misericordia- mi frullava in testa da un po’, ma la miccia si è accesa proprio quando sono venuto a conoscenza del concorso”. Missione compiuta, quindi, per “Una commedia in cerca d’autori”, che nasce proprio come combustibile per menti “esplosive”…

Di seguito le motivazioni della giuria:
Testo vincitore:
AMAMI COME FOSSI UN’ORCHIDEA di Giuseppe Della Misericordia L’autore è riuscito a calare la classica struttura della “commedia degli equivoci” nella realtà attuale con un linguaggio moderno e divertente. I personaggi, ben disegnati, alla fine ci danno un quadro di una società moderna, ma ancora piena di contraddizioni e ipocrisie che cerca di trovare un equilibrio tra nuove pulsioni e regole sociali consolidate. Non perdendo mai l’occasione per la battuta comica, la scrittura sfiora spesso il confine del “surreale”, restando così nel solco di quella tradizione della “commedia italiana” che fin dai tempi di Achille Campanile è stata fonte di successo dentro e fuori i confini del nostro paese.

Testi menzionati:
MIE CARISSIME IENE di Alessandra Colombo Come spesso i “parenti” sono “serpenti” forse anche le amiche sono “iene”. Questo l’assunto della commedia che vede al centro della narrazione una cena di sole donne. Il genere “maschile” è fuori, a volte al telefono, eppure molto presente nella vita delle cinque amiche. Con un ritmo serrato la trama si diverte a svelare “segreti e bugie” di un mondo femminile che, da alcuni anni, è al centro della riflessione e dell’analisi di molti drammaturghi e sceneggiatori e, in questo caso, sottolinea ancora una volta (forse è il segno dei tempi) che ciò che appare non corrisponde alla realtà.
IL TESTAMENTO di Giovanna Senatore Una commedia, che ha il merito di essere asciutta, veloce e che non perde mai l’occasione per far ridere. In una semplicità d’ambientazione e in un’unità di tempo e di spazio da poter definire “aristotelici” (tanto che tutto accade quasi in tempo reale) si svela la vera natura dei personaggi durante la lettura di un testamento. La commedia sembra voler riaffermare il principio che ciò sembra non è la verità. E’ un’antica problematica che nella durezza del mondo attuale, diventa non tanto un argomento filosofico, quanto una lotta per la sopravvivenza.

Il concorso regala non solo la soddisfazione di veder riconosciuto il proprio testo, ma soprattutto di vederlo diventare un vero e proprio spettacolo, che andrà in tournée in varie piazze d’Italia. Dal testo vincitore sarà allestita la commedia brillante che avrà come titolo “Ti presento papà” per la regia di Roberto Marafante, che sarà in scena a Roma al Teatro de’ Servi dal 25 novembre al 14 dicembre 2014 e al Teatro Martinitt di Milano dal 18 dicembre 2014 al 4 gennaio 2015 e, in date anocra da definire, dei teatri lombardi che hanno aderito al progetto: Teatro Cristallo di Cesano Boscone, Sala Argentia di Gorgonzola, Teatro San Luigi di Concorezzo, Teatro San Rocco di Seregno, Teatro Ideal di Varedo, Teatro Manzoni di Busto Arsizio.

Questo, infatti, il fine ultimo del concorso, promosso dalla società La Bilancia Produzioni, che da oltre dieci anni si adopera per la promozione della commedia teatrale italiana.

“Lo scopo di questo concorso –spiega infatti Ussi Alzati, direttore artistico del Teatro Martinitt- è far riemergere la commedia teatrale italiana come forma d’arte virtuosa, che ha radici profonde nella nostra cultura”.