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Premiati ufficialmente sul palco del Teatro de’ Servi di Roma, Sara Palma e Daniele Benedetti neo-autori 40enni romani – con una lunga esperienza nell’aiuto regia cinematografica e teatrale – per la prima volta alle prese con la scrittura di una commedia brillante di situazione dal titolo vincente: “Il capo dei miei sogni”.

Di seguito le motivazione della giuria.

TESTO VINCITORE:
IL CAPO DEI MIEI SOGNI
di Sara Palma e Daniele Bendetti
Quando si dice volgere al positivo un evento negativo: questa originale commedia potrebbe esserne il manifesto. La vicenda è ambientata nel mondo del lavoro dove domina oggi più il licenziamento che l’assunzione. In un’azienda in crisi arriva un Manager, tagliatore di teste, che sente stranamente il dovere di trovare una soluzione costruttiva al personale che sta per mettere alla porta. D’altra parte egli stesso è in cattive acque e i suoi dipendenti sono persone ricche di aspirazioni mai realizzate. Insomma tutti hanno bisogno di trovare un loro scopo nella vita. Così, con una scrittura fluida, in un clima di comicità intelligente e dentro un’inconsueta analisi del nostro tempo, tagliente e al contempo tenera, si consuma lo strano rapporto tra un capo e i suoi subalterni che alla fine farà dire: è “il capo dei miei sogni”.

MENZIONI SPECIALI:
LE BUGIE HANNO LE GAMBE LUNGHE
di Antonello Coggiati
È una commedia dove si teorizza che la bugia è utile, anzi può risolvere molti problemi. È una moderna interpretazione dell’antica “commedia degli errori”, qui, però, non è l’equivoco a condurre la trama, bensì la lucida strategia dei protagonisti per arrivare ad uno scopo: sposare la persona giusta.
Con il ritmo serrato di un film, con una struttura fatta di stacchi e cambi improvvisi di clima, l’autore sembra volerci dire che se il fine di tante menzogne è la felicità, le bugie possono fare anche molti chilometri.

LA SORPRESA
di Luigi Passarelli
È sempre una gran sorpresa se la moglie arriva nella sua casa di villeggiatura e trova l’amate di suo marito. Eppure si sa, nel tradimento, la parola d’ordine è: negare sempre! Così farà il marito fingendo di aver affittato l’appartamento per le vacanze, così farà l’amante fingendo di non conoscere l’uomo. La sorpresa sarà che la moglie non ci casca.
In una scrittura fluida, tra battute spiritose e colpi di scena, “La sorpresa” si presenta come la rappresentazione pura del meccanismo della commedia ridisegnando, però, una nuova etica dei rapporti.